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La biblioteca e l'Archivio Storico

BIBLIOTECA

Via del Mancino, 162
66034 Lanciano

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Fax: 0872 42500
Tel. 0872 712513
Centralino: 0872 7071

Responsabile:
Angela VENTRELLA - Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo. Tel. 0872/707450

Referenti:
Prestito Interbibliotecario ed Emeroteca: Sig.ra Leonida CERRONE Tel. 0872/707454
Ufficio Catalogazione: Sig.ra Gianvincenza DI DONATO Tel. 0872/707452
Centro di Documentazione di Cultura Popolare-Mediateca: Sig.ra Agnese CUONZO Tel. 0872/707452


ARCHIVIO STORICO
Via Cavour 6
66034 LANCIANO

Orario apertura:
-Giovedi ore: 9.00-12.00 solo su appuntamento

Responsabile:
Angela VENTRELLA - Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo. Tel. 0872/712513
Addetti:
Pio Fiore DI VINCENZO -Tel. 0872/717445

 

 

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Chi siamo

 


Origine

La Biblioteca Comunale "Raffaele Liberatore" di Lanciano ebbe origine nel 1868 quando, in seguito alla legge di soppressione dei conventi, il Comune entrò in possesso delle due librerie dei Minori Osservanti e dei Cappuccini da rendersi di uso pubblico.
Per molti anni ebbe scarso incremento e non sempre fu aperta ai lettori. Nel 1921 con solennità fu intitolata all'illustre lancianese Raffaele Liberatore (1787-1843), letterato, storico, filosofo, autore di commentari sulle leggi napoletane. Dal 1925 ebbe incremento per lasciti e doni e funzionò con regolarità, solo interrotta nell'ultimo periodo bellico durante il quale risentì di qualche danno del proprio patrimonio.

Particolare della Sala MarcianiParticolare della Sala Marciani


Nell'anno 1964 è stata trasferita dalla vecchia sede presso l'edificio scolastico Vittorio Emanuele II, in locali più vasti e decorosi. Dal 2006 ha sede nei locali di Villa Marciani e si è arricchita di prestigiose donazioni quali : Rossi, Gentile, Berenga, Fagiani, Sigismondi, Capretti, De Ritiis e del Dott. Marciani ,illustre storico lancianese la cui famiglia, oltre al patrimonio librario, ha voluto donare al Comune lo studio ricco di mobili antichi e di pregio.

 

Particolare della Sala MarcianiParticolare della Sala Marciani


La biblioteca possiede la collezione della famosa Casa Editrice Carabba, notevoli raccolte di storia regionale degli scrittori abruzzesi, nonché 80 periodici in corso, e circa 80.000 volumi le pergamene (n°116), Incunaboli (n°9), cinquecentine (n°116) seicentine (n°95) e manoscritti (n° ). Grazie ai contributi comunali, Biblioteca Comunale "R. Liberatore" - Particolare della sala Marciani regionali e provinciali è costantemente incrementata con le più recenti pubblicazioni. Dal 1996 è stato avviato dall'Amministrazione Comunale il progetto di informatizzazione di tutto il patrimonio librario della biblioteca.

 

PergamenePergamene
Donazioni

Oltre al patrimonio storico, la Biblioteca Comunale "R: Liberatore si è arricchita nel corso degli anni di una gran quantità di documenti a stampa, manoscritti, collezioni private e carteggi di notevole importanza per la ricerca storica nel nostro territorio. Tra le donazioni più importanti ricordiamo: Rossi, Gentile, Berenga, Fagiani, Sigismondi, Capretti, De Ritis e Marciani, il cui patrimonio è di circa 5000 documenti tra cui segnaliamo: I Regesti (atti notarili che vanno dal 400 al 700 trascritti a mano dal dott. Corrado Marciani, storico lancianese e appassionato di storia locale), la collezione di 115 pergamene dal 1200 al 1500 comprendente il lodo di San Giovanni da Capestrano, con il quale venne sancita la pace fra lancianesi ed ortonesi, le Bolle pontificie pergamenacee sulle indulgenze concesse ai lancianesi da Papa Bonifacio VIII e le prestigiose riviste di storia locale quali: l'Archivio Storico delle Province Napoletane, il Bollettino della Deputazione Abruzzese di storia patria e la collezione completa della Rivista Abruzzese dal 1886 ai giorni nostri.


Personale

La biblioteca comunale "R: Liberatore" si avvale di personale qualificato, responsabile della pianificazione e gestione del proprio ufficio ed opera insieme ad altre comunità territoriali (quali scuole, centri di pubblica lettura, sistemi bibliotecari e centri di documentazione) su tutto il territorio nazionale.
Inoltre, poiché il bibliotecario è un intermediario attivo fra gli utenti e le risorse, si è resa necessaria, particolarmente negli ultimi anni, la formazione e l'aggiornamento costante del personale. Attualmente è di 7 il numero del personale di ruolo e di 2 per il personale ausiliario.

 

 

Dove siamo

 

Sede Villa Marciani in Via del Mancino n° 162 LANCIANO (Chieti) tel.0872712513;

http://www.comune.lanciano.chieti.it/ ; Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.

 

 

Una tradizione continua, attribuisce la sua fondazione ad un compagno di Enea, Solima, scampato dalla distruzione di Troia (1180 a.C), che la chiamò Anxanon dal nome di suo fratello Anxa. Il nome, nel 2° secolo a.C. diventò Anxanum e soltanto sul finire del Medioevo si comincia a trovare Lanzano e il nome attuale
Poco prima della fondazione di Roma fu colonia greca. Gli etruschi vi abitarono fino all'invasione dei Galli (363 a. C.); quindi intorno all'anno 435, passò sotto il dominio di Roma. Ma, come in genere per la nascita di tutte le città antiche, sono dati che sfumano nella leggenda e nel mito.
Lanciano fu dapprima colonia e poi Municipio Romano dove divenne città colta, ricca e ben governata.
Si esercitava soprattutto l'arte della tessitura della lana e della lavorazione delle pelli, e una certa rinomanza avevano le attività commerciali e "d'arte farmaceutica" e "l'unguentaria".
Qui nel settecento avvenne il Miracolo Eucaristico che oggi si conserva nella chiesa di San Francesco.
Dopo l'invasione dei Franchi (sul finire del '700) si assiste al progredire dell'espansione cittadina. Rifioriscono le scienze e le arti.

 

Fontana del Borgo Sec. XVFontana del Borgo Sec. XV


Fu in questo periodo che aumentarono le fortificazioni e fu iniziata la costruzione di un intero Quartiere che ancora oggi è chiamato "Borgo" cioè luogo fortificato. Fino al XV sec. La Città diviene sempre più florida per popolazione, istituzioni, per monumenti. Negli ultimi anni del XIV sec., sotto il Regno di Ferdinando I d'Aragona, Lanciano ottiene dall'Abbazia di San Giovanni in Venere "la terra di San Vito" con la concessione di costruirvi un Porto.
Questo avvenimento, che comportò circa due secoli di durissime lotte con la vicina Ortona, fu importante non solo per l'incremento delle sue Fiere ma per il suo sviluppo economico e civile. Poi, come per molte altre città del Meridione, le invasioni dei Francesi e degli Spagnoli in lotta tra di loro, cominciano a provocare i fenomeni di declino.

Torrione Aragonese sec. XVITorrione Aragonese sec. XVI

Con la tirannia del governo spagnolo del XVI sec. e XVII sec., cominciano a esserle ritirati i privilegi e le immunità delle sue Fiere; e i dazi, la poca sicurezza delle strade infestate da ladri, una tremenda pestilenza del 1656 completano il processo di decadenza. I fatti politici di quest'epoca segnano la fine della sua libertà demaniale e comunale e la "compera" da parte del marchese di Vasto Ferdinando d'Avalos, che la carica di balzelli e di tasse. Nel '700 la vita della Città non presenta avvenimenti di grande importanza ma è all'inizio dell'800 che in Lanciano notiamo un risveglio civile che riguarda tutta la popolazione. La Città partecipa a tutti gli eventi politici del Risorgimento. I suoi sentimenti apertamente ostili ad ogni tirannide, il suo spirito democratico e il cospicuo numero dei suoi "attendibili", le valsero l'appellativo da parte della polizia borbonica di "città fellona". E appena il giorno dopo l'entrata in Napoli di Garibaldi l'8 settembre del 1860, che Lanciano unanime delibera la sua annessione all'Italia unita: 3699 elettori votarono tutti favorevolmente. Successivamente la Città si mantenne sempre ancorata a questi principi di libertà e di Democrazia scrivendo, per la resistenza organizzata contro i Tedeschi, nell'ultima guerra una delle più belle pagine della sua storia che le valsero la medaglia d'oro al valore militare.

Il Miracolo EucaristicoIl Miracolo Eucaristico
IL MIRACOLO EUCARISTICO

E' il primo che la Chiesa Cattolica ricordi e avvenne nell'VIII secolo nella chiesa di San Legonziano dei monaci Basiliani: Un Monaco, mentre celebrava la Messa, fu tormentato dal dubbio circa la reale presenza di Gesù Cristo nel Sacramento; il Prodigio si verificò con la trasformazione delll'Ostia Santa in Carne e del Vino in Sangue che si raggrumò in cinque piccoli globuli irregolari per forma e grandezza. Queste Sacre Reliquie furono conservate per cinque secoli dai monaci Basiliani e poi dai Benedettini succeduti nella Chiesa di S.Legonziano; dal 1258 sono conservate nella Chiesa di S. Francesco d'Assisi, costruita sullo stesso tempio dei Basiliani. Il Miracolo Eucaristico è stato oggetto di diverse ricognizioni da parte delle autorità ecclesiastiche negli anni 1574, 1637, 1770, 1886, 1970 e 1981. Le Reliquie sono conservate in un Ostensorio d'argento del 1713, e in un'antica ampolla di cristallo di Rocca. Alle varie ricognizioni ecclesiastiche, hanno fatto seguito quelle scientifiche compiute dal prof. Odoardo Linoli, libero docente di Anatomia e Istologia Patologica e in Chimica e Microscopia clinica, coadiuvato dal prof. Ruggero Bertelli dell'Università di Siena. Le analisi eseguite con assoluto e accertato rigore scientifico e documentate da una serie di fotografie al microscopio, pubblicate dallo stesso Prof Linoli, hanno dato i seguenti risultati: -La Carne è vera Carne. Il Sangue è vero Sangue. -La Carne è costituita da tessuto muscolare del cuore (miocardio). -La Carne e il Sangue appartengono alla specie umana. -La Carne e il Sangue hanno la stesso gruppo sanguigno (AB). -Nel Sangue sono state ritrovate le proteine normalmente frazionate con i rapporti percentuali quali si hanno nel quadro sieroproteico del sangue fresco. -Nel Sangue sono stati anche ritrovati i minerali: Cloruri, Fosforo, Magnesio, Potassio, Sodio e Calcio. -La conservazione della Carne e del Sangue, lasciati allo stato naturale per dodici secoli ed esposti all'azione di agenti atmosferici e biologici, rimane un Fenomeno Straordinario.

 

Festa di Sant'EgidioFesta di Sant'Egidio
Le Tradizioni

Il patrimonio culturale tradizionale, il sentimento e il culto religioso sono i motivi della nascita delle sue leggende, dei suoi Santi Patroni e delle tradizioni miracolistiche. Sono ancora vive tradizioni di inestimabile valore per la storia del popolo e del suo costume: la Squilla (23 dicembre), la Festa di Sant'Egidio (31 agosto), la festa di S. Antonio Abate (17 gennaio ) ed altri resti di laude e sacre rappresentazioni Medievali come le Processioni del Giovedì Santo e di Pasqua; e poi arti e tecniche che si tramandano da secoli, come quella dei vasai di Lancianovecchia, e molte feste religiose e civili,che segnano ciò che rimane del patrimonio culturale del suo popolo, facendo conoscere la storia delle sue passioni civili, delle sue costumanze, del suo sentimento religioso.

MastrogiuratoMastrogiurato
Il MASTROGIURATO

Dal 1981 si svolge a Lanciano, nell'ultima Domenica di agosto, la rievocazione storica del Mastrogiurato, una carica politico-giuridica istituita dagli Angioini nal 1304 che dava pieni poteri nel periodo delle Fiere. Il corteo storico si svolge secondo la tradizione documentaristica pervenuta e il cittadino che impersona questo Magistrato viene eletto dai quattro quartieri del Centro Storico. I personaggi che accompagnano il Mastrogiurato durante la sfilata in costume d'epoca sono nobili, mercanti, autorità ecclesiastiche, notai e sindaci dei Comuni del circondario. La manifestazione vuole ricordare il glorioso periodo delle fiere, fonte di commercio e di ricchezza economica e culturale per la città e i paesi limitrofi

Il DonoIl Dono

Da tutte le contrade l'8 settembre arrivano le caratteristiche conche abruzzesi ricolme di grano e di primizie dei campi per farne dono alla Protettrice della Città, La Madonna del Ponte: Ogni compagnia è preceduta dal Capo Contrada, e i contadini sfilano lungo il Corso Trento e Trieste cantando inni religiosi, fino alla Piazza principale del Plebiscito. L'origine di questa festa religiosa, così intimamente legata al patrimonio tradizionale della popolazione rurale di Lanciano, è assai antica e si ricollega ai riti pagani che i Romani celebravano al ritorno della stagione autunnale in onore delle divinità campestri.

La campana della squillaLa campana della squilla
LA SQUILLA

Il ventitrè Dicembre si celebra una delle tradizioni più sentite nell'animo del popolo lancianese istituita nell'anno 1589 da Mons. Paolo Tasso, decimo Arcivescovo di Lanciano. La sera dell'antivigilia di Natale Mons. Tasso si recava a piedi nella chiesetta campestre dell' Iconicella per rinnovare il faticoso cammino di Giuseppe e Maria da Nazareth a Betlemme. Il Pellegrinaggio aveva inizio al rintocco di una campanella "La Squilla" al cui suono si univano poi tutte le campane della città Il Pellegrinaggio si ripete ogni anno e si conclude alle ore diciotto in Piazza Plebiscito. Da qui tutti ritornano nelle case mentre il suono della Squilla diffonde il messaggio di Pace, di riconciliazione e di perdono.

 

Qual è il nostro obiettivo

 

I NOSTRI COMPITI ISTITUZIONALI

Il Comune di Lanciano, tramite la sua biblioteca, favorisce la crescita culturale, individuale e collettiva e riconosce il diritto dei cittadini all'informazione e alla documentazione, allo scopo di promuovere lo sviluppo della personalità e la consapevole partecipazione alla vita associativa. La biblioteca, nel rispetto delle leggi nazionali e regionali e dagli accordi internazionali in materia di biblioteche, attua i seguenti interventi: a)raccoglie, ordina e conserva per l'uso pubblico libri, periodici, materiale documentario e quant'altro risulti utile allo studio, alla ricerca ecc.; b)predispone, per l'uso pubblico, copia degli atti e degli studi prodotti dall'Amministrazione Comunale che abbiano rilevanza documentaria e dei quali sia garantita dalla legge e dai regolamenti vigenti la pubblica consultabilità; c)provvede alla raccolta e alla conservazione di documenti e testimonianze riguardanti il territorio del Comune, della Provincia di Chieti e della Regione Abruzzo, al fine di custodire e trasmettere il patrimonio librario e documentario raro e di pregio, curandone l'arricchimento nelle aree tematiche e tipologiche che ne contraddistinguono il profilo culturale; d)tutela e valorizza la memoria storica; e)promuove e favorisce studi, pubblicazioni e ricerche bibliografiche che abbiano per oggetto la storia locale; f)collabora con le istituzioni scolastiche e promuove la lettura a favore dei ragazzi e dei giovani, gestendo una raccolta documentaria e bibliografica a loro appositamente destinata. COORDINAMENTO E COOPERAZIONE a)la biblioteca, al fine di ampliare e potenziare le proprie funzioni di informazione e documentazione, promuove forme di cooperazione e di collegamento con altre biblioteche, archivi, banche dati ecc. b)il coordinamento dell'attività bibliografica e biblioteconomia è attuato in armonia con i programmi e gli indirizzi generali della Regione Abruzzo e della Provincia di Chieti. La Biblioteca Comunale "R. Liberatore" quale servizio pubblico riservato a tutti i cittadini italiani residenti nel territorio nazionale ha lo scopo di promuovere l'informazione, la cultura e la conoscenza della propria comunità, valorizzando in particolare il patrimonio storico e culturale locale ispirandosi ai seguenti principi: a)Eguaglianza. Nell'erogazione del servizio bibliotecario nessuna discriminazione viene compiuta per motivi riguardanti sesso, razza, etnia, lingua religione opinione politica, condizioni psico-fisiche e socio economiche. c)Imparzialità. Gli operatori impegnati nell'erogazione dei servizi bibliotecari agiscono secondo criteri di obiettività ed equità. c)Continuità. Il servizio è assicurato con continuità e regolarità. Eventuali interruzioni del servizio sono tempestivamente e preventivamente comunicate all'utenza. d)Partecipazione. Per favorire il miglioramento dei servizi, si richiede la partecipazione e la collaborazione dell'utenza. e)Efficienza e trasparenza. La biblioteca svolge il proprio compito valendosi di una propria Carta dei Servizi necessaria per far comprendere agli utenti a quali servizi hanno diritto, come possono accedere ad essi, a quali costi, in quale modo possono avanzare reclami e a chi rivolgersi per presentarli.

 

Come operiamo

 


Orario di apertura al pubblico

MATTINO - POMERIGGIO
LUNEDI'9,00-13,3015,30-19,00
MARTEDI'9,00-13,3015,30-19,00
MERCOLEDI'9,00-13,3015,30-19,00
GIOVEDI'9,00-13,3015,30-19,00
VENERDI'9,00-13,3015,30-19.00
La biblioteca resta chiusa al pubblico una settimana durante il mese di agosto.

Norme di accesso alla biblioteca
All'ingresso gli utenti sono tenuti, se non iscritti, a presentare un documento di riconoscimento.
Tutti, invece, sono tenuti a firmare il registro di presenza, depositare le borse negli appositi armadietti e a spegnere il cellulare.


I Servizi


I principali servizi erogati dalla biblioteca sono:

a) Servizio di informazione bibliografica e di documentazione
b) Servizio di assistenza e orientamento del pubblico, di consultazione e studio in sede, ricerche e banche dati.
c) Servizio di prestito dei documenti e prestito interbibliotecario
d) Sezione speciale: Biblioteca per ragazzi
e) Sezione speciale: Emeroteca
f) Sezione speciale: Videoteca
g) Sezione speciale: Sezione di storia locale

a) Servizio di informazione bibliografica e di documentazione

Gli utenti possono accedere alla consultazione dei cataloghi e del relativo patrimonio documentario in modo diretto e immediato.

b) Servizio di assistenza e orientamento del pubblico, di consultazione e studio in sede, ricerche su banche dati e CD-ROM

La biblioteca predispone il servizio di consulenza e guida all' "uso della biblioteca" in modo tale che l'utente venga orientato ad utilizzare tutte le risorse in dotazione in maniera autonoma e proficua.
La ricerca bibliografica si può valere di banche dati, fornendo insieme un servizio di tipo tecnico e informativo.

c) Servizio di prestito dei documenti

Il servizio di prestito locale è libero e gratuito. Per accedere a tale servizio l'utente deve iscriversi alla biblioteca presentando un documento di identità. Per i minori di 14 anni è necessaria la sottoscrizione di un genitore o di chi ne le veci.

Il prestito ha la durata di 30 giorni e alla scadenza può essere prorogato se l'opera non risulta richiesta da altro utente.

Tutte le opere presenti in biblioteca possono essere date in prestito ad esclusione delle opere manoscritte, rare e di pregio; delle opere di consultazione; dei fascicoli di periodici e riviste; del materiale documentario e audiovisivo; delle opere facenti parte di donazioni o lasciti per le quali l'autore della liberalità abbia espresso divieto di prestito.

La biblioteca è regolarmente ammessa al prestito interbibliotecario nazionale e internazionale. Le spese postali di arrivo e partenza dei documenti sono a totale carico dell'utente.

 

La casetta dei ragazziLa casetta dei ragazzi
d) Sezione speciale: la biblioteca per ragazzi

Comprende un congruo numero di volumi la cui scelta viene fatta con particolare attenzione e competenza, al fine di invogliare i piccoli lettori ad avvicinarsi con passione al fantastico mondo della lettura.

Per i più piccoli la biblioteca offre libri di fiabe di autori italiani e stranieri; per i più grandi romanzi d'avventura, poemi, racconti mitologici e numerose novità della letteratura per ragazzi.

Per tutti enciclopedie monografiche ed alfabetiche, riviste e videocassette, utili ad ampliare il bagaglio culturale e intellettuale dei ragazzi.

 

e) Sezione speciale: Emeroteca

La biblioteca Comunale "R. Liberatore" possiede circa 80 periodici correnti e 8 testate di quotidiani.

L'accesso alla consultazione delle riviste è immediato ma non è ammesso il prestito domiciliare.

f) Sezione speciale: Videoteca.

La Biblioteca possiede un congruo numero di cassette VHS di cultura e tradizioni popolari ,che possono essere visionate dietro prenotazione.

Si è provveduto, per assicurarne la conservazione, a riversare tutto il materiale su CD-ROM.

g) Sezione speciale: Sezione di Storia Locale .

Lo storico, il ricercatore, l'appassionato di storia locale trovano in questa sezione materiale adatto a soddisfare le proprie ricerche.

Libri di arte, economia, folklore, biografia, storia, urbanistica, letteratura, musica, tutti di interesse prettamente regionale e numerosi libri rari e di pregio, pergamene, manoscritti, antiche mappe e piante della città, fanno di questa città il fiore all'occhiello di questa biblioteca, non solo a livello comunale, ma anche provinciale e regionale e permettono la compilazione di ricche tesi di laurea.

 

Come risponde l'utenza

 

ANNO 2009

INDAGINE DI CUSTOMER SATISFACTION SUI SERVIZI OFFERTI DALLA BIBLIOTECA


La misurazione della customer satisfaction, ossia del grado di soddisfazione degli utenti nei servizi pubblici, è un tema che riscuote crescente interesse in diversi settori della P.A.
Indagini sulla qualità percepita sono adottate in molti servizi di sportello, ospedali, scuole, asili nido, servizi pubblici locali e in molte Amm.ni centrali.

E'questo il segno di una cultura diffusa di orientamento al cittadino e di una consapevolezza dell'importanza del suo giudizio, per orientare le scelte della P.A. e valutare la qualità dei servizi offerti.

A fronte di questo rilevante interesse da parte della ns Amm.ne, già da diversi anni , realizziamo in biblioteca indagini di customer satisfaction, costituendo gruppi di lavoro e cercando di definire con un approccio metodologico corretto, metodi e strumenti di indagine nei servizi front e back office.

Con un analisi di confronto con le esperienze passate e senza limitarci nella semplice elaborazione dei dati, si è cercato di individuare i fattori critici che ostacolano la realizzazione del grado di soddisfazione dell'utenza per poi cercare soluzioni utili per il futuro.

1) Definizione degli obiettivi

La selezione dei servizi costituisce la prima decisione del gruppo di lavoro e la prima fase del processo per rilevare la soddisfazione e costruire i relativi indicatori di prestazione.

Uno dei momenti più critici per il successo di un'indagine di customer satisfaction, è la fase iniziale e in particolare, il momento in cui si stabiliscono gli obiettivi, in quanto è di fondamentale importanza avere le idee chiare su di essi, per poi identificare nei minimi dettagli, i traguardi conoscitivi che si vogliono raggiungere.

Un'altra rilevante decisione da prendere in fase di impostazione, si riferisce alla continuità o meno dell'indagine stessa, in quanto si può decidere di svolgere un'indagine "una tantum", per fotografare la realtà in un determinato momento, oppure giudicando insufficiente un'azione del genere, si può effettuare un monitoraggio continuativo a periodi fissi (mesi, bimestri, semestri, anni).

Questa seconda soluzione ( da noi scelta), consente di ricavare un'osservazione dinamica della realtà, per mezzo della quale è possibile fare confronti, tracciare tendenze, identificare le ricadute di eventuali modifiche apportate al servizi o alle sue modalità di erogazione.


2)Preparazione e distribuzione del questionario

Una volta fissati gli obiettivi è stato preparato un questionario e distribuito all'utenza, 100 copie in tutto durante 3 settimane campione (vedi "linee guida per la valutazione delle biblioteca Roma AIB, 2000), al quale hanno risposto 80 persone.

Nel questionario veniva garantito l'anonimato, ma venivano richiesti dei dati minimi di identificazione, (età, sesso, professione) e ciò per comprendere meglio a quale tipologia appartiene l'utenza media della nostra biblioteca.

3)Raccolta dati

La terza fase della customer satisfaction riguarda la raccolta dati del questionario.

Con l'ausilio dei mezzi informatici è stata costruita una griglia raccogli dati nella quale venivano scrupolosamente e settimanalmente raccolti i dati provenienti dalle settimane precedenti.

Si tratta questa di un'operazione estremamente delicata in quanto spesso ci siamo imbattuti in utenti che non avendo risposto o rispondendo a più domande del questionario avevano reso il lavoro molto più difficoltoso.

4) Elaborazione e interpretazione

Ultima operazione è stata quella di tradurre i valori numerici della griglia raccogli dati in percentuali così da poter avere meglio un quadro completo dell'indagine svolta e poter infine procedere all'analisi degli stessi.

ANALISI DEL QUESTIONARIO

Come già annunciato in precedenza, avendo a disposizione i dati degli anni precedenti e in particolare quelli del 2006 (nel 2007 e 2008 non è stato possibile per motivi organizzativi svolgere la suddetta indagine) abbiamo svolto un'attività di benchmarking ossia di comparazione e valutazione dei dati a nostra disposizione.

Nella prima risposta si evidenzia una frequenza più omogenea rispetto al passato nelle varie fasce temporali, rimanendo tuttavia alta 53% (56% nel 2006) la frequenza pomeridiana.

Lo studio personale è il principale motivo della visita in biblioteca, 73% (66% del 2006), dato estremamente significativo perché pone il problema del poco utilizzo del patrimonio librario messo a disposizione dalla biblioteca, e dell'uso improprio che spesso ne viene fatta di essa considerata molto spesso solo come luogo di studio e non come centro di divulgazione informativa.

Diminuisce la scelta del testo direttamente dallo scaffale 18% (34% nel 2006) e la richiesta di consulenza del personale 30% (55% nel 2006)
Il prestito interbibliotecario è ancora poco conosciuto, in quanto il 43% (42% nel 2006) lo conosce ma non lo utilizza e il 35% (39% nel 2006) non lo conosce.

Ancora poco conosciuti rimangono i nuovi servizi come quelli di consultazione di CD-Rom 32% lo conosce poco (42 % nel 2006) e il 68% non lo conosce affatto (56% nel 2006) dato che ci fa dunque comprendere come la biblioteca appaia all'utenza come luogo solo di consultazione di libri e non anche di altro materiale informativo. Tutto questo, inoltre, si evidenzia anche nella domanda n° 10 nella quale veniva chiesto all'utenza un parere riguardo la possibilità di incrementare il patrimonio documentario con altri generi di materiale informativo (quotidiani, videocassette e CD_Rom) e dove ben il 56% ha risposto di voler maggiore incremento nel settore dei DVD. Ed ancora nelle risposte alla domanda n° 9 lì dove le opportunità informative, con specifico riferimento alla dotazione libraria, rimangono complessivamente stabili evidenziando, tuttavia, una particolare necessità in quelle discipline che per la loro natura necessitano sempre e comunque di costante aggiornamento (tecnico-scientifico dal 26% del 2006 al 29% del 2009 e giuridico amministrativo dal 18% del 2006 al 23% del 2006).

Aumenta considerevolmente la conoscenza e l'uso della rete Internet 79% ( 66% nel 2006) rimanendo però la necessità da parte degli utenti di svolgere attraverso la rete e, in particolare attraverso il sito della Biblioteca altri servizi on line (informazioni 43% e informazioni bibliografiche di ogni tipo 47 %.
Nella nuova sede, una costruzione completamente restaurata con annesso giardino botanico un tempo abitato dalla famiglia del dottor Armando Marciani, farmacista e letterato, che nella sua abitazione aveva creato un cenacolo culturale, l''accessibilità buona 85% (81% nel 2006) gli spazi e gli arredi confortevoli 89% (89% nel 2006 e le sale di lettura ampie e illuminate 73% (61% nel 2006), rendono la sede e il patrimonio di questa biblioteca il fiore all'occhiello della Amm.ne Com.le, facendo sì che quest'ultima emerga ancora una volta quale leadership nel nostro territorio 65%.

Un'ultima considerazione va fatta riguardo l'utenza, aumenta di poco la frequenza maschile 47% (45% nel 2006) e proporzionalmente diminuisce quella femminile 53% (55% nel 2004).

Viene riconfermata così come per gli anni passati la frequenza dell'utenza giovanile, la maggior parte di essa, come si rileva anche dal questionario è formata da studenti universitari 51% (45% nel 2006) e da studenti di scuola media superiore 33% (35% nel 2006).

Conclusioni finali

Nel vasto panorama informativo offerto giornalmente all'utenza (facoltà di accesso alla rete Internet, consultazione di banche dati e di enciclopedie su Cd-Rom) e approfondimento delle conoscenze informatiche dovute all'insegnamento di questa disciplina fin dalle scuole elementari, le biblioteche rimangono ancora un punto di riferimento importante per l'utenza.

Spesso infatti, ci capita di rispondere anche a domande (le cosiddette transazioni informative) che a prima vista sembrerebbero avere poca attinenza con quello che è stato per diversi anni il ruolo tradizionale della biblioteca (consultazione di libri, prestito a domicilio, prestito interbibliotecario).

Alla biblioteca infatti, si rivolgono anche comuni cittadini che non sapendo dove reperire un'informazione di carattere burocratico (come ad esempio orari dei servizi comunali, numeri di telefono, richiesta di inoltro di domande) sanno che comunque la loro domanda da parte degli operatori, potrà essere riorientata verso gli uffici competenti e di conseguenza esaudita.
Ma cosa è cambiato nel mondo dell'informazione e particolarmente in quello delle biblioteche?

Abbiamo già sottolineato più volte che l'accesso alla rete ha fatto sì che mutasse la tipologia di utenza, per cui da diversi anni l'utente che frequenta la biblioteca è certamente un utente molto più informato rispetto agli anni passati.

La biblioteca viene frequentata soprattutto da giovani studenti, che però spesso a causa del poco rinnovamento del patrimonio librario e della poco conoscenza dei nuovi servizi, non fruiscono della biblioteca come centro informativo ma solo come luogo di studio personale.

E' necessario pertanto a nostro avviso, intervenire soprattutto su due aspetti:

1. Incrementare e aggiornare i vari settori con acquisti più recenti ( il che significa naturalmente avere una maggiore disponibilità di fondi) iniziando magari dalle discipline come l'informatica, il diritto e l'economia che già per loro natura necessitano di costante aggiornamento.

2 Sviluppare l'accesso alla rete Internet. potenziare e soprattutto divulgare altri servizi come ad esempio il prestito interbibliotecario ancora scarsamente conosciuto dalla maggior parte dell'utenza o il servizio di CD-Rom .

 

In quale direzione di stiamo muovendo

 

Nuove strategie

L' esplosione dell'informatizzazione, se da un lato ha portato ad una diffusione ampia e "a portata di mano" dell'informazione, dall'altra ha inevitabilmente prodotto i suoi effetti negativi quale il sempre più mancato rapporto relazione bibliotecario-utente che fino a qualche anno fa eravamo abituati ad avere.

A tal fine, poiché riteniamo che la nostra biblioteca debba attivarsi per il miglioramento del rapporto fra risorse disponibili e i servizi erogati, nel corso dell'anno 2007 sono state svolte, in collaborazione con la Piccola Cooperativa "il Pensiero", diverse attività, tutte finalizzate all'incentivazione e alla promozione della lettura proponendo, appuntamenti di e laboratori incentrati al tema della lettura.

Comune di Lanciano - Piazza Plebiscito, 59 - 66034 Lanciano (ch)

P.I. 00091240697
eMail Certificata: comune.lanciano.chieti@legalmail.it
Tel. 0872-7071 - Numero Verde 800 015 810

 

Per informazioni sul sito: urp@lanciano.eu

 

 

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